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Mi dimetto da uomo
In un mondo che ha perso ogni punto di riferimento, Sergio, spaesato come tutti noi, parla con il pubblico a cuore aperto, spazia fra narrazione e satira di costume e, grazie a un linguaggio chiaro e diretto, abbatte fin da subito la quarta parete per lanciarsi alla ricerca delle risposte di cui ognuno di noi avrebbe bisogno. Come un giullare, scherza, racconta e riflette, ora cinico ora conciliante, in un flusso affabulatorio irresistibile. Analizza abitudini, speranze, sogni e miserie. Tenta di aggrapparsi alla bellezza, all’amore, alla poesia, ma l’egoismo, la grettezza e gli umani limiti lo costringono a domandarsi: «Dovrei forse dimettermi dall’essere uomo?».
Mentre cerca risposte, un’entità irrompe sul palco: uno spiritello buffo, irriverente e impietoso, che corregge, puntualizza, svela e inchioda Sergio all’amara verità. Alla fine di questa brillante analisi, forse farà pace con il suo demone o forse, giunti a un bivio, si separeranno. Quel che certamente accade ogni sera è che si ride, ci si commuove o, per lo meno, si riflette nel riconoscersi membri di questa immensa e sconclusionata tribù che chiamiamo «umanità».
Note di Regia
–
Incontro con il pubblico
–
Crediti
Mi dimetto da uomo
Di
S. Assisi e S. Repetto
Regia
Sergio Assisi
Con
SERGIO ASSISI
Giuseppe Cantore
Produzione e distribuzione
GoodMood
in collaborazione con
Quisquilie Production
Organizzazione
E. Felice, F. Zaino
Segreteria di produzione
F. Corino
