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BROTHER TO BROTHER – dall'Etna al Fuji
I fratelli del titolo dell’ultima creazione di Roberto Zappalà sono il Fuji e l’Etna, i due vulcani per eccellenza della storia e dell’immaginario simbolico del mondo. La nuova creazione pone l’attenzione in maniera forte e vigorosa sul rapporto tra la performance dei danzatori e quella dei Munedaiko, musicisti consacrati alla pratica e valorizzazione del tamburo tradizionale giapponese “Taiko” dove la postura, il movimento e la concentrazione sono fondamentali. Così come i vulcani sono all’origine dell’attuale conformazione del pianeta, la percussione è all’origine dell’arte musicale e culturale creata dall’uomo. I tamburi provocano bolle di suoni, di ritmi che “scoppiano” nelle orecchie e nel cervello degli spettatori; ritmi che i danzatori seguono e provocano allo stesso tempo in un fluire incessante, un respiro comune che armonizza i corpi, con le civiltà di origine e con le civiltà tra di loro, con la speranza oggi sempre più auspicabile che, come dice Fosco Maraini, possiamo essere “imbevuti di quell’olio confuciano necessario a lubrificare le ruote della convivenza civile”.
Note di Regia
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Incontro con il pubblico
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Crediti
BROTHER TO BROTHER – dall’Etna al Fuji
Regia e coreografia, set, luci e costumi
Roberto Zappalà
Progetto musicale
Munedaiko
Drammaturgia
Nello Calabrò
Con i danzatori della
Compagnia Zappalà Danza e i musicisti Munedaiko
Produzione
Scenario Pub.Bli.Co./Compagnia Zappalà Danza
In collaborazione con
Munedaiko
(Mugen Yahiro, Naomitsu Yahiro, Tokinari Yahiro).
Con il sostegno di
MiC Ministero della Cultura
